L'A.M.S.O.
inizia la sua attività nel 1968 con la specificità di operare negli Istituti
Oncologici ed in particolare a Roma dove siamo sempre stati presenti
all'Istituto Regina Elena.
Il
merito iniziale di questa realtà è senza dubbio dei coniugi Renato e Fulvia
Gualino che hanno fondato l'A.M.S.O., avendo non solo l'idea ma anche la capacità
di impostare l'Associazione in maniera esemplare ed innovativa, in un'epoca in
cui la parola "volontariato" evocava esclusivamente finalità di
beneficenza ed era impensabile realizzare una tale attività a favore dei
pazienti oncologici.
La
validità dell'impostazione ha consentito, questo specifico tipo di
volontariato, di inserirsi negli anni a pieno titolo nelle moderne strutture
sociali dello Stato e degli Enti locali per raggiungere finalità altamente
ragguardevoli. Intanto, a livello mondiale l'A.M.S.O., dal 1971, è entrata a
far parte della IAVE (International Association for Voluntary Effort) e nel 1972 a livello
europeo, è trai membri fondatori dell'AVE (Association pour le Volontariat a l'Act
Gratuit en Europe).
Dal
1968 al 1970 nasce l'attività di assistenza A.M.S.O. all'interno
dell'Istituto in Regina e con grande soddisfazione possiamo dire di essere
presenti e richiesti in quasi tutti i settori del nuovo Oncologico
Nel
1978 nasce la Scuola di formazione per Assistenti Volontari A.M.S.O.
articolata su corsi teorici/pratici con testi di insegnamento raccolti dalle
conferenze periodiche svolte per l'associazione dai primari dell'Istituto
stesso. Oggi possiamo affermare con orgoglio
e soddisfazione di essere al 57° Corso di Formazione per Assistenti
Volontari e le richieste di iscrizione al corso sono sempre numerose.
Nel
1980 inizia il servizio di riabilitazione foniatrica per la
laringectomizzati e nel 1982 è istituito il servizio di riabilitazione
psicofisica per le mastectomizzate. Entrambi a cura di assistenti volontari
A.M.S.O. debitamente diplomati.
Nel
1985 è istituito il Comitato Etico dell'Istituto Regina Elena e ne fa
parte l'A.M.S.O con due membri secondo il protocollo costitutivo.
Nel
1988 inizia, all'ingresso dell'ospedale, il servizio di accoglienza che
si è posto come importante aiuto per superare la difficoltà del primo impatto
con un Istituto che a Roma infondeva un certo timore.
Nel
1990, dopo la morte del Prof. Frezza, per un lungo periodo nostro
Presidente, l'A.M.S.O. ha istituito per medici e paramedici il "Premio
Frezza" intitolato "Professionalità e umanità in oncologia
clinica".
|
Nel
1995 una donazione privata fatta consentì la realizzazione del
progetto Casa A.M.S.O. situata in Via Gaeta, 19, ospita da allora
pazienti e parenti che trovano lì un confortevole ambiente. Sempre nel 1995
nasce il Telefono Verde A.M.S.O. strumento di immediata
comunicazione con il paziente per svolgere la nostra attività
istituzionale nel settore della prevenzione, dell'informazione e del
sostegno morale. |
Nel 1995
in questi ultimi anni l'Associazione nonostante il trasferimento dell'Ospedale a
Mostacciano ha registrato un aumento numerico degli assistenti. Inoltre L’AMSO
che già dal ’68 aveva iniziato ad occuparsi dell’assistenza domiciliare
continua ad affrontare del reinserimento nella vita famigliare e sociale del
paziente oncologico mirando soprattutto ad informare, incoraggiare, aiutare a
riaffrontare il mondo con fiducia e sicurezza.
Nel 1997
L’AMSO a seguito delle dimissioni del Presidente onorario e Socio
fondatore Fulvia Gualino, del presidente Prof. Aldo Barduagni e di parte dei
Consiglieri, i volontari hanno
eletto, riuniti in assemblea, come previsto dallo statuto AMSO, i nuovi organi.
Tra le nuove figure statutarie: il Presidente del Consiglio Direttivo Prof.
Antonio Riccio, primario per ventisette anni della Divisione di Neurochirurgia
Oncologica dell’Istituto Regina Elena, e il Presidente del Collegio dei
Revisori dei Conti, dott. Vittorio Facciotti, che è stato dirigente di numerose
imprese.
Nel 1998
l’AMSO si iscrive alla IAVE (Organizzazione
Mondiale di Volontariato) partecipando agli incontri biennali e subito dopo ha
partecipato come membro fondatore alla AVE (Associazione di Volontariato
Europeo) partecipando alle riunioni nei vari paesi membri.
Nel 1999
si è inaugurata la nuova sede dell’AMSO. E’ stata realizzata proprio
“dentro” la sede I.F.O. e precisamente in Via delle Messi d’Oro, 156, nel
grande palazzo in cui hanno la Direzione Scientifica e la Direzione
Amministrativa dell’Istituto stesso. Il Direttore Scientifico Prof.
Piergiorgio natali, ha rivolto parole di apprezzamento per la nostra attività,
augurandoci un sempre più fattivo lavoro a favore degli ammalati: lavoro per
altro riconosciuto e per il quale ringrazia sentitamente.
Con DM
del 30 giugno sono state approvate le modifiche dell’AMSO composto di 27
articoli che sarà pubblicato, in sunto, nella gazzetta ufficiale della
Repubblica Italiana.
Nel 2000
L’AMSO partecipa alla 1 Conferenza delle Associazioni di Volontariato in
Oncologia ad Ovada. La Conferenza è degna di ogni elogio perché segna un passo
importante per un riconoscimento prezioso a favore del malato in cui i frutti si
potranno riscontrare nella seconda conferenza nazionale dopo due anni.
Il 16
maggio nella sede di Palazzo Barberini “Sala del Trono” con l’iniziativa
“Incontriamo l’AMSO” si è festeggiato il trentennale della nascita della
Associazione. Erano presenti alla cerimonia numerosi ospiti illustri ricordando
il considerevole operato dell’AMSO.
Nel 2001
l’AMSO rinnova i componenti del Consiglio Direttivo. Il prof. Antonio Riccio
rimane in carica in qualità di Presidente dell’AMSO.
Nasce
la Carta dei Valori del Volontariato che intende fotografare l’essere e il
fare del volontariato: camminare insieme su un piano di impegno civico e di
cittadinanza solidale.
Nel 2002
sempre nella città di Ovada, l’AMSO partecipa alla 2^ conferenza mettendo
in mostra tutte le iniziative che si sviluppano a livello nazionale nel settore
del volontariato oncologico.
Nel 2003
l’AMSO festeggia 35^ anni della sua nascita a Palazzo Barberini con tutti
i volontari, amici e esponenti importanti.
Il 17
marzo 2003 in cui sono stati completati gli accordi con il Comune di Roma e le
ASL di sua pertinenza, relativi alle dismissioni ospedaliere protette. Tali
dimissioni "protette" riguardano per ora solo i pazienti anziani nel
rientro al domicilio. Una equipe mista fra ASL, Municipi e Struttura Sanitaria
li seguirà nel percorso assicurando loro le cure sanitarie e l'assistenza. I
volontari A.M.S.O. contano di entrare a far parte anche di questi gruppi per
l'assistenza morale e sociale ai pazienti oncologici.
Queste
e tante altre cose sono state portate avanti silenziosamente in tutti questi
anni fino ad arrivare al 2010.
Consta
circa di 130 soci operativi nelle diverse attività che svolgono la loro opera
in maniera assolutamente gratuita.